Si è tenuto nella splendida cornice del Museo della scienza e della tecnologia Leonardo Da Vinci a Milano, l’evento “Armonie senza Tempo”, organizzato dal Consorzio Tutela Lugana DOC.

Compresa nel biglietto la visita guidata al museo. Una cinquantina i vignaioli presenti. In scena le etichette più rappresentative di questo territorio forse ancora poco conosciuto ma straordinariamente variegato e ricco. Assaggi che hanno permesso di coglierne tutte le sfaccettature.

Tappa obbligata, Ca’ Maiol. Ho visitato la loro evoluta cantina poco prima dell’evento. Una cantina che si sviluppa in verticale, dal piano terra, per tre livelli sotterranei. Un progetto che permette alle uve destinate alla produzione del Lugana, dopo la raccolta, di raggiungere direttamente la pressatrice. Dopo la fase di pressatura le bucce vengono immediatamente separate. Questo consente di ridurre il sentore amarognolo dato dalle catechine dei flavonoli prodotte dalla Turbiana. 

Ca' Maiol Prestige Ca' Maiol Prestige e Molin Ca' Maiol Prestige e Fabio Contato

Gli assaggi sono esclusivamente dei vini che appartengono alla loro selezione: Prestige, Molin e Fabio Contato.

Prestige viene prodotto con uve raccolte dai migliori cru. Con un colore giallo paglierino, all’olfatto mostra  profumi di fiori bianchi e frutta a polpa bianca. Fresco, sapido e persistente, come lo ricordavo.

Molin deve il suo nome aal vigneto posizionato accanto alla tenuta aziendale. Nasce da uve molto vecchie posizionate su un terreno argilloso, ricco di sali minerali. Le uve vengono raccolte manualmente e sottoposte ad attenta vinificazione. L’affinamento avviene sulla feccia fine per un periodo prolungato. La fermentazione avviene per una piccola parte in legno, così come la maturazione. Il Lugana si presenta con una buona complessità gusto olfattiva. Fresco e sapido.

Il Lugana Fabio Contato è la migliore espressione qualitativa dell’azienda. Nasce dalle viti più vecchie con rese bassissime. La vinificazione e la maturazione avvengono in Barrique e tonneaux di rovere francese.  Produzione limitata. Vino intenso e complesso, capace di invecchiamento.

Per Ca’ Lojera un assaggio della 2020 e della Riserva. Entrambi i vini fanno solo acciaio. Ho trovato la 2020 molto interessante per la morbidezza all’assaggio. Bella freschezza e sapidità. La Riserva presenta una maggiore complessità sia all’olfatto che al gusto, con un sentore ammandorlato sul finale.

 Ca' Lojera Riserva del Lupo

 

Montonale ha presentato tre versioni, Montunal 2018, Montunal 2020 e Orestilla. Per il Montunal si tratta di una cuvée che deriva da passaggio solo in acciaio, affinamento in botte per Orestilla che nasce da un monocru. Si percepisce una grande attenzione all’obiettivo finale che vuole regalare grande morbidezza in bocca. Interessante la nota sulfurea donata dal terreno. Siamo vicini a Sirmione e questa impronta è presente nei tre calici. 

montonale

 

Pasini San Giovanni. Parte dalla versione spumantizzata Metodo Classico la mia degustazione. Base 2018, 24 mesi sui lieviti. Un colore caldo, bolla fine e numerosa. Spumante verticale, diretto.

Lugana Doc presenta una grande mineralità e frutto. La Riserva Busocaldo nasce dalle uve dell’omonimo vigneto e rappresenta una personale interpretazione del Lugana. Viti più vecchie e affinamento in acciaio sul 15 % di fecce fini in sospensione regalano un naso intenso e complesso. Fiori di campo, erbe aromatiche, pesca gialla e bianca, pera matura e agrumi in un assaggio caldo, sapido ed elegante.

Pasini

 

Marangona: un’azienda che è stata una bellissima scoperta.Tre ettari di vigneti tra Pozzolengo, Sirmione e Peschiera. Laura, ci parla delle sue viti dai 5 ai 50 anni di età e di scelte particolari, dalla volontà di concentrarsi sul Turbiana, alla bottiglia renana, adottata già nel ’74, fino alla scelta del tappo a vite. Delle due versioni di Lugana che ho degustato la 2020 mi ha sorpresa con una una spiccata nota minerale-sulfurea. 

Il secondo assaggio riguarda invece una selezione: TreCampane. Le uve provengono da vigneti di oltre 40 anni di età con radici profonde che trovano nel suolo argilloso calcareo il loro nutrimento. Pressatura soffice e fermentazione in acciaio a bassa temperatura. L’affinamento avviene su fecce fini mantenute in sospensione in serbatoi di cemento naturale non vetrificati per 10/12 mesi. Ulteriore affinamento in bottiglia par altri 6 mesi.

Vini estremamente diretti, verticali, snelli. Più osso che carne.

Marangona

 

Pratello. Presenta 90+10, una piccola aggiunta di chardonnay al vitigno principe di questo evento. Le uva provengono da vigne di 30 anni e le uve subiscono una leggera vendemmia tardiva. Raccolta manuela, uve raccolte a mano, pressatura soffice del grappolo intero in saturazione d’azoto, fermentazione del mosto fiore per 18/20 giorni. L’affinamento in acciaio avviene sulle fecce nobili per 6 mesi, poi in bottiglia per 4 mesi. Un naso molto fruttato, ma molto secco in bocca. Un bellissimo ed inaspettato contrasto. La vendemmia tardiva spegne un pò la nota minerale. Mango, papaya e pesca bianca.

pratello