Marika Socci, ho tanto sentito parlare di lei, dei suoi vini delle Marche e della sua piccolissima realtà a conduzione famigliare nel cuore della regione.

Una famiglia unita e compatta, dedita alla produzione di vini delle Marche, dove ogni componente che è parte di un ingranaggio, riesce, attraverso il vino ad esprimere anche se stesso.

Protagonista assoluto il Verdicchio dei castelli di Jesi coltivato in biologico sui tre ettari di proprietà, acquistati dal nonno Umberto nel 1973 a Castelplanio in provincia di Ancona. 

Uve inizialmente vendute, vengono vinificate direttamente a partire dal 1978. Una scelta ben fatta quella del padre di Marika perchè permette un salto di qualità.

Deserto Marika socci Verdicchio  dei castelli di jesiMarika ha un entusiasmo travolgente. La mia degustazione di vini bianchi con lei comincia da DESERTO, un vino ottenuto dalla selezione dei grappoli più vicini alla vite, più carichi di zuccheri.

Deserto prende il nome dal vigneto che ha piante ultraquarantenni e si trova sulla collina di Monte Deserto a 350 m.s.l.m. Microclima particolare in cui la neve risparmia la cima.

Sono 6.600 le bottiglie prodotte. Bottiglia di vetro trasparente avvolto in una carta a protezione, ha un bellissimo colore giallo paglierino delicato.

Più presente al naso che in bocca mostra la caratteristica nota ammandorlata. Note fruttate estive, pesca e albicocca in un assaggio fresco e sapido. Interessante la nota minerale e la sua struttura.

OUSIA dosaggio zero. Dedicato alla mamma di Marika. Bottiglia non in commercio e presente all’Onlywine solo in un esemplare per fortunati degustatori.

600 le bottiglie prodotte che derivano da 48 mesi sui lieviti. Una bollicina fine numerosa e persistente che introduce un vino identitario, elegante.

 

Bianca Marika Socci Bianca di Marika Socci

BIANCA 2018- l’innovazione. Prodotto con Vinoxygen, processo di vinificazione brevettato. Un vinificatore in cui avviene fermentazione, sfecciatura, stabilizzazione e affinamento. Le uve a bacca bianca vengono raccolte manualmente a fine settembre, poi tutti i passaggi in assenza di ossigeno fino all’apertura della bottiglia.

Un vino limpido e giallo paglierino che si presenta al naso con note intense e complesse. Profumi di fiori di campo, mandorla, mela croccante ed una nota minerale.

All’assaggio fresco e sapido, buonissima acidità.

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